
Memorie frequenziali
Sovvengono ricordi di un tempo andato
Memorie di vecchie e care canzoni
Nel mentre non so cosa ieri ho mangiato
O dove sono finiti i miei calzoni
Canticchio quel motivetto
Che non avevo dimenticato
E continuo a chiedermi con dispetto
“Da dove mai sarà sbucato?”
Allora un dubbio si fa largo
E so che ne avevo già sentito parlare
È un pensiero che era lì in letargo
Pronto alla prima occasione a riaffiorare
Che la memoria non sia nella mente, ma nel cuore?
O nell’anima di cui si fa specchio
E realizzo che a volte penso per ore
A qualcosa, fino a sentirmi vecchio
Ma basta un’improvvisa scintilla
Che giunga a cavallo di un’onda
E come la fontana ghiacciata di nuovo zampilla
Al calore del sole che la circonda
Così io ricordo un volto, una storia
Una rima, un nome, una ricorrenza
E so che la mente è rimasta vuota di questa memoria
Giunta sulle ali di un’universale frequenza
Sarà così o sto vaneggiando
Ma allora gli anziani alla fine cosa intendono
Quando dicono che stanno viaggiando
Verso una casa in cui già stanno.
E gli uccelli che si riuniscono in stormi
Per affrontare un nuovo viaggio
Seguiranno forse memorie animali multiformi
Che non sono altro che un miraggio
Per le nostre semplici menti terrene
Dipendenti dai 5 sensi di un corpo finito
che ci mostrano solo gli antri di balene
Che in realtà volano in uno spazio tempo infinito?



